Un programma per per un città intelligente
Trasparenza e diffusione
Decentramento ai Municipi;
realizzazione di Organi di controllo e monitoraggio x ATAC, AMA e ACEA ... Leggi 
Allegerire la pressione fiscale

Nuove quote per l'edilizia popolare
Incentivare e facilitare l'acquisto della prima casa; assegnare all’edilizia popolare una quota delle nuove abitazioni private; eliminare del tutto l’ICI sulla prima casa... Leggi 
Controllo del territorio

Rilanciare il trasporto pubblico
Rilanciare il trasporto pubblico con le navette di quartiere; rifacimento della rete stradale esistente... Leggi 
Raccolta differenziata
Realizzare serie politiche di attuazione della raccolta differenziata; intensificazione dei controlli e monitoraggio sul livello dei servizi resi dall’AMA .... Leggi 
Qualità degli spazi pubblici

Un aiuto concreto ai cittadini
Coinvolgimenti degli anziani in servizi socialmente utili anche ai giovani; concreto aiuto alle famiglie in generale e mirato a quelle con portatori di handicap ... Leggi 
Comunicazione & Cultura

Intervista a Giuseppe Molinari
Hai detto che la trasparenza e la partecipazione sono argomenti che interessano molto i cittadini; cosa proponi per rispondere a questa richiesta?
Sono sempre stato un convinto sostenitore della partecipazione cittadina all’amministrazione della cosa pubblica. Per portare avanti un serio progetto di riqualificazione della città, le scelte devono essere il frutto di una sintesi condivisa e partecipata con la cittadinanza. Comunicazione e partecipazione che partano dal singolo quartiere, primo cuore pulsante di una grande città.
E che ci dici riguardo al problema scottante della casa?
Non c’è dubbio che quello della emergenza abitativa è uno dei temi più impellenti da affrontare, oggi sono ormai migliaia le famiglie assillate dalla ricerca disperata di alloggi. Pertanto è fondamentale privilegiare l’edilizia popolare e tornare a reperire e destinare aree a questo scopo.
Sul tema della sicurezza hai qualche proposta da avanzare?
In questi anni, quale Consigliere del Municipio Roma XX, ho purtroppo avuto modo di constatare come il senso di disagio e di paura sia fortemente avvertito dai cittadini, che si sentono abbandonati a loro stessi. Negli ultimi anni, il territorio del XX Municipio è stato tristemente alla ribalta della cronaca nera per gravissimi fatti delittuosi, penso in particolare a quelli che nel 2006 e nel 2007 sono costate la vita ad un giovane di Prima Porta e ad una signora alla Stazione di Tor di Quinto. Bisogna rispondere alle giuste richieste di protezione e di sicurezza con fermezza e determinazione, cercando soluzioni praticabili, efficaci ed efficienti. Penso che sia fondamentale un potenziamento del controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine ed una illuminazione più adeguata delle strade. Penso anche, all’istituzione di una Consulta municipale per la sicurezza, al potenziamento della figura del vigile di quartiere, ad un capillare controllo e censimento dei campi nomadi e a provvedimenti mirati alla eliminazione delle baraccopoli e alla lotta al commercio abusivo quello dei c.d. vu cumprà.
Parliamo di mobilità e di traffico, quali sono le tue idee in proposito?
Nel nostro Municipio il problema della mobilità è particolarmente avvertito, considerata anche la vastità del territorio. Credo che sia fondamentale raggiungere i seguenti obiettivi: realizzazione della strada di fondovalle (Cassia TER) e centralità Tomba di Nerone, rilancio e razionalizzazione del trasporto pubblico nonché riattivazione delle navette per un migliore collegamento con il Centro storico e realizzazione immediata di un parcheggio a raso lungo Viale di Tor di Quinto dopo lo spostamento del mercato Ponte Milvio in via Riano.
E riguardo al tema dei rifiuti e dell’energia?
Roma è agli ultimi posti nel campo della raccolta differenziata malgrado si sia tanto parlato di raccolta differenziata della nettezza urbana e si siano spesi milioni di euro per nuovi cassonetti e nuovi mezzi. Va, quindi, razionalizzato il sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani attraverso una campagna di sensibilizzazione dei cittadini e delle scuole su come fare la raccolta differenziata. Vanno intensificati i controlli e il monitoraggio sul livello dei servizi resi dall’AMA e va fatto un effettivo centro di ascolto al quale rivolgere le proprie lamentele e ricevere le risposte.
Anche la problematica riguardante il decoro urbano appassiona e preoccupa fortemente i cittadini. Sappiamo che è un argomento sul quale ti sei sempre impegnato a fondo. Ce ne vuoi parlare?
Certamente. Lo faccio con particolare piacere perché, come hai detto, è un argomento sul quale mi sono soffermato molto in questi anni e ho cercato di dare al meglio un mio contributo. Oggi è necessaria una maggiore cura dell’arredo urbano, con particolare riferimento alla funzione fondamentale degli spazi a priorità pedonale per la comunicazione sociale, una efficace lotta alle affissioni abusive, una migliore, integrazione urbanistica della strada, un recupero delle aree verdi degradate con più attrezzature per la fruizione sia per i bambini che per i genitori, che devono avere dei luoghi appositamente strutturati per il tempo libero.
Sappiamo che sei molto attento ad un tema estremamente delicato, quello dei servizi sociali, cosa proporrai di fare?
Ai problemi degli anziani, dei disabili, dei senza tetto, degli emarginati, di chi ha veramente bisogno ci si deve accostare con molta umiltà, sincero rispetto e autentico spirito di servizio. Penso alla creazione di un Centro di ascolto permanente per le istanze sociali dei cittadini, all’ampliamento del numero dei Centri Anziani e luoghi di svago nel territorio, al coinvolgimento degli anziani in lavori socialmente utili, allo sportello imprenditoria giovanile, a più asili nido privati convenzionati e più nidi aziendali, ad una maggiore integrazione socio-sanitaria tra ASL e Municipio.
Hai accennato al mondo del volontariato, al quale sappiamo che sei molto vicino e solidale. Come vedi il rapporto delle Istituzioni con il volontariato?
È ormai ampiamente dimostrato che il volontariato può essere ampiamente utilizzato per contribuire allo sviluppo urbano ed a consolidare la società civile. Il coinvolgimento del mondo del volontariato, da quello cattolico a quello laico, è assolutamente imprescindibile e doveroso per il perseguimento di obiettivi coerenti e aderenti alle diverse realtà territoriali.
Bene Giuseppe, prima di lasciarti ai tuoi impegni elettorali, un ultimo messaggio ai cittadini:
In questa intervista ho cercato di sintetizzare al meglio il mio programma: mi auguro che gli elettori lo apprezzino e si ritrovino in esso. A loro chiedo di volermi concedere fiducia ed essermi da stimolo per concretizzarne tutti i contenuti. Certamente posso garantire che mi impegnerò con grande determinazione per portare avanti questo programma e per non deludere chi mi avrà votato.