Un programma per per un città intelligente
Trasparenza e diffusione
Decentramento ai Municipi;
realizzazione di Organi di controllo e monitoraggio x ATAC, AMA e ACEA ... Leggi 
Allegerire la pressione fiscale

Nuove quote per l'edilizia popolare
Incentivare e facilitare l'acquisto della prima casa; assegnare all’edilizia popolare una quota delle nuove abitazioni private; eliminare del tutto l’ICI sulla prima casa... Leggi 
Controllo del territorio

Rilanciare il trasporto pubblico
Rilanciare il trasporto pubblico con le navette di quartiere; rifacimento della rete stradale esistente... Leggi 
Raccolta differenziata
Realizzare serie politiche di attuazione della raccolta differenziata; intensificazione dei controlli e monitoraggio sul livello dei servizi resi dall’AMA .... Leggi 
Qualità degli spazi pubblici

Un aiuto concreto ai cittadini
Coinvolgimenti degli anziani in servizi socialmente utili anche ai giovani; concreto aiuto alle famiglie in generale e mirato a quelle con portatori di handicap ... Leggi 
Comunicazione & Cultura

Intervista a Giuseppe Molinari
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Abbiamo incontrato Giuseppe Molinari, già Capogruppo UDC e Presidente della Commissione Urbanistica del Municipio Roma XX ed oggi candidato al Consiglio Comunale di Roma e alla Presidenza del Municipio XX e gli abbiamo chiesto di parlarci del suo programma di lavoro.
Giuseppe, puoi fare un bilancio di questa tua esperienza quale Consigliere municipale?
È stata davvero una esperienza di vita indimenticabile, che mi ha permesso di impegnarmi a favore di questo territorio nel quale vivo dalla nascita e del quale sono fortemente innamorato. E’ proprio questo amore che, sette anni fa, a 31 anni, mi ha spinto all’impegno politico pensando che, se come avvocato potevo solo risolvere il problema di una persona o di un gruppo, come politico avrei potuto invece lavorare per l’intera collettività.
Sono stati anni nei quali mi sono impegnato per i grandi ma anche i piccoli problemi dei nostri quartieri:
- le osservazioni e le controdeduzioni al Nuovo Piano Regolatore di Roma;
- le osservazioni ai Piani di assetto dei Grandi Parchi (Vejo, Insugherata, Monte Mario e Inviolatella);
- le gradi opere pubbliche, quali la ristrutturazione della Piazza di Ponte Milvio,
la ristrutturazione e recinzione dei giardini pubblici alla terza corsia del GRA, l’ammodernamento degli svincoli Cassia e Flaminia,il nuovo svincolo per l’immissione diretta al Pronto Soccorso dell’ospedale S. Andrea;
In questa tornata elettorale sei candidato nella lista UDC per il Consiglio comunale di Roma e per la Presidenza del Municipio XX. Quali sono le motivazioni di questa doppia candidatura?
La politica è una passione e, quando la si fa con autentico spirito di servizio, è addirittura un dovere. Questi sentimenti e i tanti riconoscimenti spontanei manifestati dai cittadini mi hanno spinto ad accettare questa doppia candidatura. Cambiare radicalmente in meglio le condizioni di vita della nostra città è il preciso impegno del mio partito, l’UDC, e del nostro candidato a Sindaco, l’amico Luciano Ciocchetti. Ho deciso, quindi, di candidarmi al Consiglio Comunale di Roma con l’obiettivo di dare il mio contributo per vincere questa sfida e per dialogare al meglio con la nostra città. Metterò il massimo impegno possibile e mi aiuterà certamente l’esperienza acquisita in questi sette anni da Consigliere municipale, durante i quali attorno a me si è creato un gruppo sempre più allargato di cittadini, con cui ho mantenuto costantemente vivi i contatti e con cui ho affrontato buona parte dei problemi del territorio. La mia candidatura alla Presidenza del Municipio XX nasce da una richiesta del mio partito alla quale ho aderito con spirito di servizio. Come si sa, l’UDC in questa tornata elettorale si presenta da solo, al di fuori delle coalizioni, sia a livello nazionale che a livello locale e a Roma l’UDC propone in ogni Municipio quale Presidente un candidato che abbia una significativa esperienza di amministrazione locale. Troppe volte in questi sette anni da Consigliere municipale ho assistito ad una assenza totale di raccordo fra le decisioni prese in Campidoglio e le reali istanze del territorio, dovuta alla mancata realizzazione del decentramento, che dovrebbe essere un punto qualificante in un programma di rinnovamento. È assolutamente fondamentale dotare i Municipi di una reale autonomia di funzioni e di gestione, se si vuole veramente che Roma diventi una città metropolitana. Se sarò eletto al Consiglio comunale, la profonda conoscenza dei problemi e delle esigenze del territorio del Municipio XX mi consentirà di farmi portavoce delle istanze e dei desideri dei cittadini e di essere l’anello di congiunzione fra l’amministrazione locale e quella centrale per trovare le giuste soluzioni.
Veniamo quindi al tuo piano di lavoro in caso di tua elezione al Campidoglio. Quale sarà la tua scala delle priorità?
Oggi Roma è in uno stato di abbandono e di degrado che non meritiamo e non possiamo più sopportare. Basta poco per fare tanto. Le risorse ci sono, si tratta di saperle razionalizzare. Potrei citare tantissimi esempi di spreco di denaro pubblico, ma per rispondere alla tua domanda, ti dico subito che è fondamentale parlare con la gente, ripartendo dai singoli quartieri e con tutti i mezzi di comunicazione possibili, su questi temi: la casa, la sicurezza, la mobilità, i rifiuti, l’energia, fermo restando che la famiglia occupa sempre il primo posto.
Vuoi dirci qual è il tuo programma sul tema della famiglia?
A mio avviso si deve lavorare per alleviare il grave disagio in cui oggi versano i nuclei familiari e non mi riferisco unicamente a quello economico. E' nostro dovere alleggerire il peso della pressione fiscale facendo pagare meno tasse alle famiglie attraverso scelte politiche che siano veramente mirate a questo scopo e siano effettivamente praticabili.